venerdì 22 maggio 2015

LE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA E LA STUPIDITA' EUROPEA


 
 
 
 
 
 
Il Nord, quotidiano online riferisce di centinaia di tonnellate di carne illecitamente certificata come "svizzera" sono state consegnate alla Russia nel 2014 e nel 2015, al fine di aggirare le sanzioni contro i prodotti dell'Unione europea (al contrario della UE la Svizzera non ha imposto sanzioni contro la Russia).
 
Un fatto che dimostra, ove ce ne fosse stata la necessità, la assoluta imbecillità degli euroburocrati dell'EU a conduzione franco-tedesca. Un binomio che assicura il fallimento del semplice buonsenso con l'aiuto del genio di Obama: una garanzia.

In un'intervista rilasciata alla "Basler Zeitung", il rappresentante alla Duma Vladimir Gutenev ha affermato che la Russia ha notato un aumento dell'aggiramento delle sanzioni russe contro l'UE via la Svizzera. Sono venuti a galla molti prodotti agricoli dall'origine sconosciuta ma venduti con il marchio 'Swiss made', ha dichiarato Gutenev.

Le preoccupazioni delle autorita' russe e svizzere sono comprensibili ma eliminare questa frode alimentare sara' molto difficile visto che le imprese colpite dalle sanzioni faranno di tutto per vendere i loro prodotti in Russia.

Indubbiamente se c'è un colpevole questo va cercato trai i parassiti di Bruxelles i quali con la loro intransigenza e stupidità hanno danneggiato l'economia europea senza la minima conseguenza verso la Russia la cui economia va molto meglio dei paesi dell'Eurozona.

Sarebbe ora che questi parassiti prendano atto che la loro politica è stata un colossale fallimento e quindi decidano di cambiare direzione onde permettere a tutte le imprese agroalimentari di ricominciare a esportare come prima.

.

giovedì 26 marzo 2015

SONO ITALIANI? ALLORA CREPINO!

LA NOTIZIA
Robecchetto con Induno (Milano), 26 marzo 2015 - Quattro anni fa lo sfratto da Buscate. Poi l’approdo a Robecchetto con Induno. Ieri l’ennesimo capitolo della triste vicenda di Luca Ferrario, affetto da un grave problema all’occhio destro che lo ha reso quasi cieco e con un passato da operaio in una conceria del Castanese fino al 2010, e della sua compagna Luciana: nella mattinata sono stati di nuovo sfrattati dal loro appartamento della frazione Malvaglio.
L’allontanamento dall’abitazione – di proprietà della sorella del vicesindaco di Robecco – in programma da un anno, ieri è stato applicato con uno stuolo di forze dell’ordine composto da polizia locale e carabinieri. «Avevo chiesto di avere almeno due giorni, visto il mio stato di salute, per organizzarmi e lasciare l’appartamento – racconta Luca – ma non hanno voluto sentire ragioni». «Non so proprio dove andremo e cosa faremo», spiega nel più totale sconforto Luciana. Hanno trascorso il pomeriggio di ieri in un bar della frazione. Non sapendo dove trascorrere la notte. Il parroco ha dato loro dei soldi. Un centinaio di euro. Con l’invito ad andare a dormire all’albergo Mariuccia. Un invito che forse seguiranno. Almeno per questa notte.
IL COMMENTO
Tutti siamo testimoni che agli immigrati nord-africani, rom ed altre etnie vengono dati soldi, case, telefonini e persino sigarette. A questi due poveracci che hanno il solo torto di essere italiani il prete ha dato 100 euro. Un grazie a Renzi ed al suo governo per queste scelte delle quali è il principale responsabile ed un grazie anche alla generosità di Bergoglio per i 100 euro. Ora si arrangino, questi due sporchi italiani! Nessuno ha tempo da dedicare a loro. Neppure Dio “che tutto vede e provvede” ma che in questi ultimi tempi sembra un po' distratto.
Reblogging IL GIORNO http://goo.gl/i3kOhu

.

L'ULTIMA FARSA DEL PALAZZO DI VETRO


 
 
 
 
 
 
Indovinate chi è oggi il principale stato che viola i diritti delle donne nel mondo? Ma ovvio, è Israele. E’ questa la conclusione della commissione dell’Onu sullo status delle donne. Lo stato ebraico è l’unico paese al mondo condannato per come tratta le donne (palestinesi in questo caso) dall’ultima sessione della commissione. Non la Siria, dove le forze governative utilizzano gli stupri come tattica di guerra e le milizie islamiche le schiavizzano se sono yazide. Non l’Arabia Saudita, dove le donne sono fisicamente punite se non indossano gli indumenti obbligatori, sono completamente escluse dalla vita politica, non possono guidare, non possono viaggiare senza un parente maschio, ricevono metà dell’eredità dei loro fratelli.

Non il Sudan, dove la violenza domestica è legale. Non l’Iran, dove l’adulterio è punibile con la morte per lapidazione e una norma stabilisce che gli imputati debbano essere colpiti con pietre “né troppo grandi né troppo piccole”, in modo da assicurare una morte lenta e dolorosa. Non la Somalia, dove la mutilazione genitale femminile è onnipresente, la violenza sessuale è dilagante, e le donne sono sistematicamente subordinate agli uomini. No. Questi regimi orrendi e odiosi ottengono dall’Onu un lasciapassare per i loro crimini e spesso sono persino premiati anche con un posto nella commissione sulle donne. L’ossessione che divora il Palazzo di vetro è lo stato ebraico. Per dileggiarlo, demonizzarlo e metterlo all’indice di fronte all’opinione pubblica internazionale, l’Onu è pronto a qualsiasi farsa. Compresa questa delle donne.

Reblogging da IL FOGLIO: http://goo.gl/jIkgX7
 
.

giovedì 12 marzo 2015

IL DOTTORE È FUORI CLINICA

 
 




di Filippo Facci


LA NOTIZIA
Faccio un esempio. Sono a conoscenza del caso di un magistrato affetto da un serio disturbo bipolare: serio vuol dire serio, non una depressione stagionale; roba da farmaci pesanti, da interventi chirurgici per disturbi alimentari autoinflitti e da assenze frequenti nei due dipartimenti in cui lavora. Essendo il suo un caso disperato - parlo degli effetti sulla sua attività - il Csm ne ha preso atto, ma si è limitato a fare come sempre: trasferirlo da un ufficio all'altro. In sostanza c'è una persona mentalmente instabile che di professione decide della libertà altrui: per la disperazione degli avvocati, dei cancellieri, degli assistenti, dei due capi-dipartimenti e, se non disturba, degli indagati che patiscono le sue decisioni.

Continua a leggere: http://goo.gl/qCTfnK
 
IL COMMENTO
La giustizia italiana ci classifica al 154° posto su 190 Paesi considerati. Una situazione intollerabile nella quale il Csm, l'organo di “autogoverno” dei magistrati da sempre dimostra tutta la sua inefficienza e andrebbe abolito e sostituito da un Organo in grado di assicurare una Giustizia con la G maiuscola. Ci sono macchiette tra i magistrati – che tutti conosciamo – che in qualsiasi altro Paese civile sarebbero trasferiti a lavori diversi ed a loro più congeniali. Invece restano pervicacemente al loro posto, da dove arrecano danni enormi non solo a chi ha la sfortuna di capitare a loro tiro, ma anche all'intero Paese Italia, incapace di liberarsi di questa palla al piede che è un grave ostacolo allo sviluppo sociale ed economico che andrebbe rimosso.
Re-blogging da Libero

.

mercoledì 25 febbraio 2015

LA FINE DEL “PARTITO DEI MAGISTRATI”


 
 
 
 
 
 
 
LA NOTIZIA
La nuova legge riforma la Vassalli e viene ampliata la possibilità per il cittadino di fare ricorso e si innalza la soglia economica di rivalsa del danno, che può arrivare fino alla metà stipendio del magistrato. Viene anche eliminato il filtro di ammissibilità dei ricorsi e la responsabilità scatta anche in caso di negligenza grave e travisamento del fatto e delle prove.
«È un pessimo segnale, la politica approva una legge contro i magistrati». Così l'Associazione nazionale Magistrati ha commentato a caldo l'approvazione della riforma sulla responsabilità civile dei giudici, sottolineando come tutto questo accada mentre c'è una corruzione dilagante Il presidente dell'associazione Rodolfo Sabelli attacca il ddl: "Il pericolo è l'inversione di ruolo: chi è chiamato a giudicare diventerà il soggetto sottoposto a giudizio da parte di chi dovrebbe essere giudicato"
Pronta la risposta del ministro Orlando: «Rifiuto che le leggi vengano sventolate come ipotesi di intimidazione. La legge evita che i cittadini non siano risarciti tutelando l'indipendenza della magistratura. Valuteremo con laicità gli effetti della norma e siamo disponibili a guardare concretamente e semmai a correggere alcuni punti che sono stati segnalati”

IL COMMENTO
Sulla scaltrezza di Renzi ormai non ci sono più dubbi. Ha dapprima invocato la necessità di estrema urgenza per sottrarsi ad una multa milionaria a causa di una direttiva Europea che imponeva una legge, ma non necessariamente QUESTA legge. Ha poi eliminato il filtro di ammissibilità dei ricorsi, che oggi è affidata al tribunale distrettuale composto da magistrati che ovviamente bocciava qualsiasi ricorso. Infine ha stabilito che sarà lo Stato a dover pagare in prima persona i danni causati dai magistrati in base alla nuova legge, quindi apparentemente il filtro c'è. Ma – e questa è una chicca – con l'OBBLIGO dello Stato a rivalersi sul magistrato, sino ad un massimo di metà del suo stipendio annuo.
In sintesi: questa legge manda in pensione quello che sinora quello che veniva definito il “Partito dei Magistrati” che ha spadroneggiato nei confronti degli “avversari politici” a propria discrezione avvalendosi di una immunità di fatto, vedasi il caso Berlusconi solo per citare il più famoso. Ultimamente i magistrati si erano interessati anche del passato di Renzi in modo minaccioso.
Ora si rivolta tutto: Renzi ha spostato la spada di Damocle dalle teste dei politici che non godono più dell'immunità a quelle dei magistrati che la perdono a loro volta. Ora sono ad armi pari.
Se il Partito dei Magistrati credeva di ripetere con Renzi le gesta “gloriose” compiute nei confronti di Berlusconi, stavolta hanno toppato: Renzi ha dimostrato di non essere pane per i loro denti. Una curiosità: il pavido Berlusconi, che con FI aveva l'opportunità di prendere posizione contro una magistratura che lo perseguita da anni, si è astenuto. E' la conferma di un Proverbio yiddish che recita: “Se il destino di un uomo è annegare, annegherà anche in un bicchier d'acqua”. Non è il caso di Renzi.
 
.

martedì 24 febbraio 2015

MISTERO SUI DRONI CHE SORVOLANO PARIGI


 
 
 
 
di Giovanni Agretti
 
Piccoli droni sorvolano Parigi, sulla Torre Eiffel ed altri, luoghi sensibili della città. A chi pensava che fossero opera di qualche istituzione statale nazionale è arrivata come un doccia fredda la precisazione di una fonte ufficiale che ha precisato: "Potrebbe essere un'azione coordinata ma al momento non possiamo stabilirlo. Abbiamo fatto il possibile per arrivare agli operatori ma non siamo stati in grado di individuarli", ha spiegato la fonte. "Fino ad oggi non erano mai apparsi tanti droni in una notte", ha aggiunto.

Vale la pena di osservare che droni di varie dimensioni si possono ordinare tramite internet e che sono considerati poco più che giocattoli, ma che possono essere dotati di telecamere per registrare luoghi riservati o potrebbero essere dotati in un futuro prossimo immediato di armi di vario tipo.

Se fosse una ulteriore mossa di qualche elemento della Jihad islamica sarebbe non solo una ipotesi possibile ma che coglierebbe impreparati ancora una volta i Paesi occidentali che si credono inattaccabili, invece dimostrano ogni giorno di più la loro fragilità. Potenti nel passato nelle guerre a casa di altri, praticamente indifesi a casa loro. Una prospettiva davvero preoccupante, se si considera che ora anche ad andare a casa di altri (leggi Libia) è diventato molto problematico e non più garanzia di vittoria. Uno scenario che diventa ogni giorno sempre più imprevedibile e per questa ragione molto preoccupante.

“Potrebbe essere un'azione coordinata ma al momento non possiamo stabilirlo” dicono le autorità francesi. Non è una buona notizia.
 
.

lunedì 23 febbraio 2015

PERCHE' L'ITALIA NON RISPONDERA' ALLE MINACCE DELL'ISIS


 
 
 
 
di Giovanni Agretti
 
Viene spontaneo chiedersi a cosa serve la campagna dell'Isis che consiste nel mostrare platealmente le atrocità che commette con una campagna mediatica che non ha precedenti nella storia, invece di tenerle nascoste come è sempre avvenuto. Si possono dare molte risposte a questa domanda.
 
Ad esempio che mira a terrorizzare chiunque sia di ostacolo alle loro mire di potere. Oppure a lanciare un messaggio ai tanti musulmani sparsi in Europa che non si integrano e covano odio verso i Paesi che li ospitano. Un altro aspetto è quello del proselitismo a livello internazionale in vista di un futuro Paese islamico che applica tutte le tradizioni della loro religione e nelle loro terre d'origine. Va considerato anche il fascino perverso che l'orrore suscita sempre nelle menti deboli, molto più numerose di quanto ci dicano le statistiche. Infine è evidente che l'Isis vuole provocarci per trascinarci in una guerra con truppe di terra, ma ovviamente ai Paesi occidentali non conviene andare a combattere sul loro terreno: se vogliono conquistarci, vengano loro, sembrano dire. Cosa per loro non facile, come vedremo.

C'è però un aspetto che prevale su tutti: l'Isis con queste campagne mediatiche solleva anche una indignazione ed un odio montante tra le popolazioni di tutti i Paesi occidentali che in quanto a potenza bellica, se si alleassero potrebbero cancellare dalla faccia della terra l'Isis e tutto quello che lo concerne. Cosa trattiene allora questi Paesi dall'agire insieme, invece di sporadici bombardamenti americani o navi francesi nel Golfo? I motivi sono ovviamente politici a causa delle divisioni occidentali molto più profonde di quanto si voglia ammettere, con un'Europa unita sulla carta, ma bastano scalmanati hooligans per portare alla luce vecchi rancori mai sopiti.

Ci sono altre considerazioni che per ora consigliano prudenza. L'Isis vuole trascinarci in una guerra con truppe di terra ed ovviamente ai Paesi occidentali non conviene andare a combattere sul loro terreno, considerando il fatto che tra noi e l'Isis c'è il mare, non un semplice Rubicone. L'Isis non ha mezzi navali degni di nota ed i “barchini” come minaccia finirebbero in pochi giorni di fronte ai potenti mezzi italiani e occidentali. L'altra considerazione è di opportunismo: in fondo salvo rare opportunità per ora l'Isis uccide proprio i musulmani o comunque popolazioni di cui l'opinione pubblica non conosce nulla, sono distanti dalla loro cultura e spesso favorevoli alla Jihad islamica. Quindi per ora, salvo la portaerei francese nel Golfo, i progetti bellici sono in attesa di sviluppi. Gli Americani dopo aver devastato il Medio Oriente e creato le premesse per il futuro Stato Islamico se ne sono lavati le mani e la richiesta di Obama di avere i cosiddetti “poteri di guerra” sono al vaglio di Camera e Senato, a lui sfavorevoli. Altro “merito” indiretto di Obama è l'offerta della Russia di modernissimi missili antiaerei alla Siria, come risposta all'embargo americano. Cosa che è difficile considerare un aiuto alla pace.

Una cosa che l'Italia potrebbe fare sono almeno incursioni aeree per distruggere le imbarcazioni nei porti libici tesi a fermare la devastante immigrazione, destinata ad aumentare con l'arrivo del bel tempo. Ma voi ce lo vedete lo spaccone Renzi e la sinistra al potere dare un ordine del genere? Io no.


.